Remo ANGELINO,
DIRETTORE U.O.A. SERVIZIO TOSSICODIPENDENZE ASL 10
PINEROLO
Danilo MANTELLINA,
Medico consulente U.O.A. Ser.T.
Antonio POTOSNJAK,
INFERMIERE PROFESSIONALE U.O.A. SER.T.
LA DISINTOSSICAZIONE DA SOSTANZE PSICOTROPE TRAMITE AURICOLOTERAPIA
ACUDETOX è un protocollo di agopuntura auricolare, per il trattamento
delle dipendenze messo a punto e divulgato da NADA (National Acupuncture
Detoxification Association). Il metodo è indolore ed innocuo ed è
basato sulla apposizione di sottili aghi in cinque punti del padiglione
auricolare, con azione riflessa su specifiche funzioni dell'organismo.
Il metodo è standardizzato ed usato con successo dagli anni 70,
essendo in grado di attenuare i sintomi fisici e mentali di astinenza
di qualunque sostanza psicotropa. Con l'inserimento degli aghi si ottiene
sia un riequilibrio energetico dei principali organi che una normalizzazione
del livello di ansia e/o depressione, responsabile di per sé di
una parte della compulsione.
Consiste di sedute collettive quotidiane della durata di 45 minuti circa
che aiutano a tenere sotto controllo i sintomi da astinenza e migliorano
il benessere generale della persona.
L'auricoloterapia viene praticata in un "setting" di gruppo.
Il nuovo paziente, dopo una visita medica di controllo, viene introdotto
in un ambiente sereno ed incoraggiante. Il trattamento provoca un immediato
miglioramento della sintomatologia da astinenza e viene calmato da un
punto di vista emotivo; tutto ciò lo spinge e lo motiva a continuare.
Aree problematiche
Tossicodipendenza
Nel ambito della disintossicazione da sostanze stupefacenti la tecnica
si affianca alle attuali risorse, farmacologiche o meno, rivolgendosi
ai soggetti motivati a decondizionarsi dal loro stato di dipendenza.
Acudetox in effetti aiuta i pazienti a raggiungere velocemente uno stadio
di equilibrio fisiologico e psicologico e ciò permette loro di
partecipare più attivamente agli altri aspetti del programma di
recupero.
L'auricoloterapia é particolarmente adatta ai soggetti:
· Giovani con esperienza di tossicodipendenza recente o comunque
non ancora stabilizzata.
· Giovani provenienti da situazioni familiari e sociali problema-tiche,
con difficoltà di aggancio nei confronti del Servizio.
· Pazienti che abbiano raggiunto comunque il desiderio di abbandonare
ogni forma di dipendenza farmacologica, compresi i trattamenti con farmaci
sostitutivi (metadone, buprenorfina).
Alcolismo
In questo settore, l'auricoloterapia può essere utilizzata come
sostegno, in funzione anti-craving, a terapie psicologiche e agli interventi
socio-educativi facenti parte di un programma di riabilitazione.
Tabagismo
Applicato correttamente, il metodo consente di interrompere l'intossicazione
tabagica nei soggetti sufficientemente motivati. Il 70% circa dei fumatori
vorrebbe smettere ed ha più volte tentato sebbene, in genere, con
scarsi risultati. Rispetto alle terapie con farmaci sostitutivi (nicotina),
l'auricoloterapia presenta ottime percentuali di successo e può
essere utilmente affiancata da terapie di sostegno educativo.
Un anno di attività
Questi sono i dati dell'attività del nostro ambulatorio, riferiti
al 2001, anno di inizio dell'attività.
La disintossicazione con auricoloterapia è stata inizialmente
offerta agli utenti "istituzionali" del Ser.T, cioè alle
persone già seguite per problemi di alcolismo e/o tossicodipendenza.
Il sistema è stato successivamente offerto prima agli utenti stessi
che desideravano smettere di fumare e, quindi, in via sperimentale, ad
alcune persone della popolazione generale e ad un gruppo di dipendenti
ASL, nell'ambito del progetto "ASL10 senza fumo" descritto più
avanti.
La percentuale di successo globale si attesta sul 46% circa, un buon
risultato, considerando le difficoltà usualmente incontrate. Il
dato è ulteriormente migliorabile con una più accurata strutturazione
del Servizio, un sostegno alla motivazione più supportato ed un
percorso di accompagnamento più efficace.
Il trattamento tramite auricoloterapia
per gli operatori sanitari che smettono di fumare
Presso l'ASL 10 di Pinerolo le sedute di trattamento con agopuntura auricolare
secondo la metodica ACUDETOX sono state inserite nel progetto ASL 10 SENZA
FUMO, quale offerta di trattamento di disintossicazione per gli operatori
sanitari che intendessero smettere di fumare.
Il progetto ASL 10 SENZA FUMO è un progetto aziendale che ha coinvolto
le seguenti unità operative: Formazione, Affari Generali e Relazioni
Esterne, Ser.T, Protezione, Prevenzione e Sicurezza, Medicina Generale,
Cardiologia, AST e la Direzione Sanitaria del presidio ospedaliero.
ASL10 senza fumo
Il progetto si pone i seguenti obiettivi:
· Promuovere, attraverso l'acquisizione di stili di vita sani,
l'immagine dell'ASL attenta alla promozione della salute della popolazione;
· Creare una cultura antifumo fra gli operatori sanitari dell'ASL
10;
· Ridurre il numero dei fumatori fra gli operatori dell'ASL 10;
· Facilitare l'accesso alle opportunità di trattamento per
i fumatori che intendano smettere;
· Valorizzare il ruolo educativo negli operatori sanitari dell'Azienda
in quanto promotori della salute.
Dall'indagine di prevalenza effettuata fra i dipendenti (Ha risposto
il 53% dei 1345 dipendenti pari a 713 questionari compilati) i fumatori
sono risultati il 20,9 % mentre gli ex fumatori il 21,2 %. La somma dei
fumatori ed ex fumatori risulta del 42,1 %.
Tra le iniziative di trattamento proposte al personale dell'ASL vi è
stato un ciclo di trattamento ACUDETOX (agopuntura auricolare), combinato
con incontri di auto-mutuo-aiuto.
Al primo trattamento si sono iscritti 12 operatori (infermieri professionali,
tecnici, sanitari, assistenti sanitari, puericultrici, cuochi).
Prima di iniziare il trattamento si è tenuta una riunione informativa,
dove sono state illustrate le modalità e gli obiettivi del ciclo,
è stata effettuata la visita medica e compilata la cartella sanitaria.
I partecipanti sono quindi stati inseriti nel protocollo di trattamento
ACUDETOX per il tabagismo.
Il numero di dipendenti che si è sottoposto al trattamento è
troppo piccolo per fare valutazioni di tipo generale, ma nel complesso
emerge che il metodo ha prodotto risultati positivi nel 78% dei casi (il
42% ha smesso, il 34% ha ridotto di almeno la metà l'uso)
Nel corso del 2002 sono previsto ulteriori corsi, che potranno aumentare
la casistica di riferimento. |